Travel

Tra natura e mare stupendo: l’isola di Minorca

Come vi avevo anticipato sulla pagina Facebook che vi invito a seguire quieccomi a scrivere il primo post della categoria #Travel.

Visto che siamo a Marzo e i più proattivi sono già in cerca di una meta per le ferie estive penso che questo articolo, qualora vi piaccia la destinazione o non l’abbiate già visitata, potrebbe fare al caso vostro! 😉

Bando alle ciance e via la suspence, sto parlando di un’isola delle Baleari e precisamente di Minorca!

Minorca è un’isola della Spagna, la seconda più grande dell’arcipelago delle isole Baleari. Viene chiamata anche l’isola delle meraviglie ed è stata dichiarata dall’Unesco riserva della biosfera.

Mi sono ritrovata a studiare l’organizzazione del viaggio, e quindi ad approfondire tutto ciò che riguarda questa bellissima isola, nel 2015 quando decisi di visitarla in occasione delle ferie estive ma purtroppo, dati altri impegni, non potevo dedicargli le due settimane canoniche ma solo una quindi ho dovuto letteralmente studiare a tavolino un itinerario affinché riuscissi a visitare tutto l’imperdibile senza farmi sfuggire nulla ;-).

Questo tour è stato quindi una full immersion nella cultura menorchina  da tutti i punti di vista: culinari, panorami stupendi,  bellissime e varie spiagge,  architetture tipiche, ecc.

Se anche voi quindi avete a disposizione solo una settimana non astenetevi dall’ organizzarvi un viaggetto perché con una settimana, se siete disponibili ad un tour de force, Minorca è fattibilissima!

Ho prenotato un volo A/R con Meridiana perché offriva un ottimo prezzo e con degli orari abbordabili, sia per la partenza che per il rientro, mentre trovare un hotel “adatto” è stata una faticaccia.

Per “adatto” intendo che, dopo aver letteralmente studiato tutto su Minorca, sapevo attraverso forum,  recensioni, ecc. che la capitale Mahon è carina ma decentrata e infatti tutte le spiagge più belle sono geograficamente più vicine e quindi raggiungibili dalla contrapposta Ciutadella.

Curiosità → Qualora voleste intraprendere questo viaggio sappiate che sebbene la capitale ufficiale di Minorca è Mahon i menorchini considerano la città di Ciutadella la capitale infatti ha un centro più grande e quasi tutti gli uffici nonchè i principali servizi nevralgici sono ubicati in quest’ultima. Geograficamente infatti, documentandosi su questa isola, troverete senz’altro l’indicazione della città di Minorca proprio su Ciutadella (vedi mappa sottostante).

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Quindi tornando alla ricerca all’hotel ho dirottato su Ciutadella e ho alloggiato nella località Cala en Blanes che si trova qui:

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E precisamente nell’hotel Globales Cala’n Blanes che potete trovare qui. Lo so, l’hotel non era il massimo dei comfort ma da un punto di vista logistico non ha rivali in quanto, come accennato qualche riga più sopra, le spiagge più belle che meritano assolutamente una visita sono tutte li vicino o giù di li o comunque attraverso questa posizione sono tutte ben raggiungibili.

Requisito indispensabile per girare l’isola è sicuramente munirsi di un auto quindi nel preventivo del viaggio mettete a budget anche il costo per il noleggio di un’auto (oppure di uno scooter) che è di fondamentale importanza! 😉

Qualche nota tecnica per la visita di quest’isola ….i pro sono sicuramente le belle spiagge e il buon cibo i contro sono le località di dove sono ubicate queste belle spiagge. Questa isola come potete vedere dalla cartina è stretta e lunga e l’unica strada che collega l’isola da un’estremità all’altra, quindi dalla capitale Mahon a Ciutadella ad esempio, è la Me-1 che si percorre tuttavia in 43 minuti di auto anche perché è piuttosto scorrevole come una nostra strada statale (ma quelle ben fatte ☺ ) tranne il tratto di Ferrières e/o Alaior, che si trovano al centro dell’isola dove potrete trovare qualche curva importante con annesse rotonde.

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Per raggiungere le belle spiagge di Minorca quindi dovrete percorrere sempre la Me-1 sulla dorsale centrale dell’isola e poi accedere tramite le strade laterali e secondarie  a quest’ultima per arrivare fino alle spiagge. Vi dico subito che a volte queste strade non sono il massimo, vi troverete a percorrere delle strade bianche a volte che in realtà, nel caso di Minorca, saranno delle strade rossicce/arancioni che ricordano il colore vivo dell’argilla e spesso vi chiederete “ma sono nella direzione giusta??!! “ 😀 Ma non temete, navigatore alla mano raggiungerete la destinazione e penserete che qualunque strada, qualunque fatica abbiate sopportato ne è indubbiamente valsa la pena.

Ecco quindi una mappa delle spiagge più belle che sicuramente avete già visto su altri siti e i nomi vi sembreranno sicuramente familiari: Son bou, Cala Macarella, Cala Macarelleta, Cala en tourqueta, Son Xoriguer, Cala Pregonda, Son Saura, Cala Mitjana, Cala Morell, ecc. e ce ne sono tante altre che potrete trovare qui  anche con una breve descrizione della stessa e dei servizi che offre (parcheggio, area ristoro, ecc.).

Altra particolarità di Minorca è che le sue spiagge accontentano proprio tutti, si va dai ciottoli agli scogli alla sabbia più fine e in più poi una forte distinzione è data dai colori delle spiagge del nord rispetto a quelle del sud. Troverete le spiagge ubicate a nord di color rossiccio mentre a sud delle spiagge di sabbia fine chiarissime. Come vedete ce n’è per tutti i gusti! 😀

La mia spiaggia preferita? Beh le adorate tutte, ognuna a modo proprio ha il suo fascino quindi tutte diverse e dai colori stupendi (sia della spiaggia che del mare). Inoltre non mi sento di dire la mia The best poiché credo che sia molto soggettivo preferire l’una rispetto all’altra. Posso dire però che ho avuto un debole per l’immensità dei colori di Cala Macarella e Cala Macarelleta.

Il punto più alto dell’isola è il Monte Toro, che dai suoi 357 m di altezza permette di dominare con lo sguardo l’isola nella sua intera estensione.

Un’altra cosa da sapere, soprattutto per chi ama cavalli,  è possibile percorrere un itinerario completo che consente di visitare l’intera isola coast to coast. Le indicazioni per questo itinerario lo troverete un po’ dappertutto mentre visitate le spiagge vedrete infatti i cartelli con scritto “ Cami de Cavalls” che  permette appunto di percorrere questi itinerari con i cavalli anche  perchè, come vi ho scritto qualche periodo fa, effettivamente Minorca è un’isola abbastanza selvaggia quindi è particolarmente  indicata a questi percorsi  il che rende il tutto ancora più suggestivo!!

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Ok adesso iniziamo con il vero e proprio itinerario/racconto della  bellissima isola di Minorca!!!

Giorno numero 1

Sono arrivata nel primo pomeriggio a Minorca, atterrando all’aeroporto di Mahon, una navetta mi ha portato direttamente all’hotel e dopo aver fatto il check-in, sistemata in camera e fatto un giro nell’hotel per vedere com’era e dove erano gli spazi uso comune sono andata a prendere l’auto che avevo noleggiato tramite un sito direttamente dall’Italia. Anche qui: check-in, strisciato la carta di credito per la cauzione e poi mi sono messa in moto; ovviamente essendo già pomeriggio non potevo fare grandi percorrenze e così sono andata a Cala Algaiarens,  subito dopo Cala Morell, a Nord dell’isola.

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La spiaggia è molto bella c’è da fare una bella discesa sia con la macchina che a piedi ma ne è vale la pena perché ci si ritrova su una bella spiaggia rossa e con un mare blu intenso!!

Un’altra cosa da sapere, per non rimanere rimanere spiazzati come lo sono stata io del resto, è che questa spiaggia è frequentata da bagnanti abituali in costume e l’altra metà della spiaggia invece è popolata da nudisti. :O  Si, perchè un’altra cosa da sapere su Minorca è che spesso troverete delle spiagge dove ci sono nudisti ma, non vi preoccupate, sono tutte segnalate quindi se siete in compagnia di bambini non correte il rischio di vedere cose scandalose. 😉

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Cala Algaiarens dall’alto, alla base degli scalini
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La sabbia rossa

Dopo la pausa bagno rotta verso il Monte Toro con il Santuario de la Virgen del Toro, che domina tutta Minorca poichè è il punto più alto di Minorca con i suoi 371 m.

Da qui è possibile vedere un bellissimo panorama cioè tutta l’isola circondata dal mare infatti si riesce a vedere da un’estremità all’altra da Ciutadella fino a Mahon e viceversa. Sul Monte Toro troverete la chiesetta che è molto piccola ma molto graziosa e anche un vecchio pozzo nel chiostro.

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In cima è possibile anche ristorarsi grazie alla presenza di un bar con tanto di terrazza e annessi tavolini dai quali è possibile ammirare la veduta,  c’è inoltre anche un piccolo negozietto di souvenir.

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Finita la visita del Santuario rotta verso Cala pregonda per visitare un’altra spiaggia e fare un altro tuffo 🙂

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Come vi dicevo le spiagge del nord sono rosse ed infatti qui troverete una spiaggia molto rossa, o almeno questa è stata la mia impressione…. forse complice anche i colori del tramonto. La spiaggia è abbastanza incontaminata ed è formata da sabbia fine inoltre non era molto affollata quindi abbastanza tranquilla, ricordo chiaramente che l’acqua era molto calda (forse perché era anche la fine della giornata) e per arrivare alla spiaggia c’era un delizioso ponticello che sormontava una laguna dove c’erano degli Aironi quindi un paesaggio a dir poco stupendo anche prima di arrivare alla spiaggia.

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Terminato il bagno, dopo esserci asciugati e fatto qualche foto siamo ripartiti alla volta di Far de Cavalleria dove c’è un promontorio e quindi, come tutti i promontori, immaginavo un bel panorama inoltre, una piccola cosa che mi riguarda è che adoro i  fari ed infatti lì si trova un bellissimo faro!! :/

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Arrivati al faro abbiamo scoperto che c’era anche  una piccola chiesetta e un bel silenzio interrotto solo dalle onde del mare che si scagliavano contro le scogliere del promontorio che circondano il faro, decisamente romantico. La strada per arrivare al faro è molto suggestiva perché è una strada incontaminata in mezzo a una campagna praticamente deserta e con un po’ di immaginazione sembra che la strada si congiunga nel mare 🙂

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Al faro ci siamo sbizzarriti facendo tantissime foto perché il mare, le scogliere e la natura regalano davvero qualcosa di veramente meraviglioso. Sicuramente anche voi avrete modo di scattare tante foto.

Terminata la visita a Far de Cavalleria è stata la volta di Fornells .

Fornells

Dovete sapere che il piatto tipico di Minorca è la Caldereta di Aragosta quindi se amate il pesce, e soprattutto le aragoste, non potete fare a meno di assaggiare questo piatto tipico anche perché le pescano proprio nell’isola di Minorca e quindi i prezzi sono piuttosto abbordabili non come siamo abituati….

Diciamo che, girovagando a   Minorca, troverete riportato questo piatto in quasi tutti i menù affissi all’esterno dei locali turistici però, se volete veramente mangiare una buonissima Caldereta di aragosta, vi consiglio di andare nel paesino di pescatori di Fornells.

Si, perchè è proprio lì che si mangia la Caldereta di aragosta più buona in assoluto. ;-p Vedrete infatti, facendo una passeggiata nel piccolo borgo di pescatori di Fornells, che ci sono anche molte barchette con le nasse dei pescatori poichè è proprio in quel golfo che vengono pescate le aragoste.

Il paesino di Fornells è adorabile infatti vi consiglio di andare un po’ prima di cena in modo da poterlo visitare con calma perché è veramente delizioso.

La cena quindi a base di aragosta nel paesino di Fornells ed esattamente da El Pescador che si trova proprio sulla baia di fronte al mare. Premetto subito che la Caldereta consiste proprio una piccolo pentolone di aragosta quindi una porzione va bene per due perché è molto abbondante però era davvero deliziosa così come è la carne delle aragoste. Dopo cena un’ultima passeggiatina ed infine siamo ritornati attraverso la strada ME-15 per  riallacciarci alla strada ME-1 che imparerete presto ad amare, perché come ti dicevo all’inizio di questo articolo, è l’unica via che attraversa l’isola di Minorca in lungo e in largo, e che consente anche collegamenti nelle varie spiagge,  quindi nel corso delle vostra vacanza a Minorca vi troverete su quest’ultima  più e più volte. 😀

Giorno numero 2

Sveglia la mattina presto,  colazione e stavolta si parte alla volta di Cala Macarella e Cala Macarelleta.

macarella

La sveglia di mattina presto purtroppo è un must perché si rischia di non trovare posto in quanto queste spiagge sono molto affollate perché sono delle piccole insenature e sono prese letteralmente d’assalto. Il rischio è che se si parte troppo tardi non si trova il parcheggio o non trovate posto sulla spiaggia quindi vi consiglio, se volete visitare perlomeno le spiagge più belle, di alzarvi la mattina presto affinché possiate godervi questi spettacoli ma soprattutto per ammirarle  in tutto il loro splendore quando sono sgombre da ombrelloni, persone in giro , ecc.

Ritornando alla meta del giorno 2 l’obiettivo è Cala Macarella e cala Macarelleta che sono molto vicine ma anche qui c’è sempre e ovviamente da camminare un bel po’, sarà necessario lasciare la macchina molto lontano dalla spiaggia e poi fare un tutto un percorso all’interno di un parco che sembra un po’ un bosco,  però la terra è battuta…. mi raccomando indossate scarpe comode, da tennis o infradito anche se con quest’ultime (e parlo per purtroppo esperienza) è facile che scivoli del piede, scivolando anche voi.

Detto cioè arrivando finalmente alla spiaggia si arriva a questo spettacolo della natura che è cala Macarella che è l’insenatura più grande e potrete ammirare i bellissimi colori dell’acqua che passano da un celeste chiaro ad un blu più scuro e alla sabbia, essendo adesso nelle spiagge del sud, a sabbia bianca. Il mare è bellissimo soprattutto la mattina aveva dei colori quasi caraibici…..

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Qui siamo stati un po’ e non appena erano le 10:00/10:30  iniziavano ad arrivare le ondate di persone e quindi ci siamo spostati nella caletta più piccola che è Cala Macarelleta dove ci si arriva tramite una stradina che passa alla destra di Cala Macarella. Percorrendo questa stradina quindi salendo gradualmente sempre  più in alto si può vedere dall’alto lo splendore dei colori di Cala Macarella che prendono più risalto….è qualcosa di veramente stupendo!!

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Un altro suggerimento da non dimenticare è che in questi posti non ci sono assolutamente bar o ristoranti quindi andate preparati! Se in un giorno cercate di visitare più spiagge e, visti i percorsi, volete trasscorrervi una giornata intera portatevi anche il pranzo ma sicuramente ed importantissima l’acqua!!

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Cala Macarelleta
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Cala Macarelleta
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Cala Macarella
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Cala Macarella

Nel pomeriggio dopo pranzo abbiamo visitato un’altra spiaggia, sfruttando anche il fatto che magari molti ad ora di pranzo vanno via dal mare, e ci siamo spostati in un’altra bellissima spiaggia che si chiama Cala en Tourqueta .

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Come si può facilmente intuire dal nome questa spiaggia si chiama cala turchese perché qui il mare è color turchese e la sabbia, anche qui essendo una spiaggia del Sud (ricordate la differenza che vi dicevo all’inizio??!! 🙂 ) è fine e bianca.

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Qui siamo rimasti fino a tutto il pomeriggio  quindi abbiamo diviso questa giornata fra due spiagge, fortunatamente vicine, e quindi con la possibilità di vederle entrambe. 

Giorno numero 3

Per il terzo giorno abbiamo sfruttato un tour proposto direttamente dall’hotel che prevedeva il trasporto tramite bus privato da Cittadella fino a Mahon,  con visita di quest’ultima e l’escursione di un’ora e del porto di Mahon.

Sono sicura che vi chiederete perché visitare un porto??

Beh, il porto di Mahon non è semplicemente un porto come lo possiamo immaginare; iniziamo col dire che è un porto naturale ed è uno dei più grandi d’Europa,  è stato storicamente la porta di accesso di numerose civiltà, vista la sua posizione strategica nel centro del Mediterraneo. All’interno delle insenature che vedete nella cartina sono presenti varie isole e isolette con una storia abbastanza particolare che sicuramente merita di essere vista e ascoltata nella lingua italiana per non farsi sfuggire nulla.

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Il percorso che abbiamo fatto noi è stato a bordo del catamarano Don Joan che è un’imbarcazione speciale costruita con un fondo trasparente, per ammirare il fondale marino. Praticamente in questa escursione si fermano in dei punti specifici raccontando la storia in tutte le lingue, compresa quella italiana, e parte praticamente 4 volte al giorno e il biglietto costa circa €10, qui il sito ( http://www.rutasmaritimasdelacruz.com/en ) ma  nel porto sono presenti tante altre imbarcazioni che praticano questa escursione. Questa escursione è stata carina perché, anche se si svolta in un’ora, c’è stato modo di capire la storia del posto e vedrete anche delle curiosità, dei particolari che riguardano anche noi italiani ad esempio all’interno del porto di Mahon  ci sono varie abitazioni, ognuna con una particolare storia che poi verrà spiegata nell’arco della visita, tra cui anche una casetta chiamata proprio la piccola Venezia!! Vi consegnerà tra l’altro anche una mappa come quella della foto che riporta in pillole la storia e il percorso effettuato sulla barca.

Subito dopo la visita di Mahon e del porto siamo stati a Punta Prima dove abbiamo pranzato e fatto un breve tuffo e per me, che sono un’ amante dei fari, è stata l’occasione per vedere un altro faro ed esattamente quello di Illa de l’Aire.

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Dopo pranzo abbiamo proseguito per Binibeca a sud dell’isola ,  guardando la cartina questa località si trova al di sotto di Mahon, e devo dire che io non avevo assolutamente idea di questo paesino. L’ho scoperto solo grazie a questa escursione organizzata altrimenti me lo sarei perso, curioso che non avessi trovato questo luogo nelle fasi di ricerca prima di partire! Eppure mi ero documentata come sempre sulle cose assolutamente da non perdere e questo paesino sinceramente non l’avevo trovato da nessuna parte!!!

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E’ un paese molto carino che vi consiglio caldamente di visitare perché è molto singolare, si tratta di un borghetto completamente bianco, immerso nel silenzio e con stretti vicoli. Questa singolare architettura è stata disegnata dall’architetto Antoni Sintes che ha realizzato questo antico villaggio di pescatori, un grazioso borgo che si affaccia su un piccolo porto caratterizzato da viuzze interne e cartelli che invitano a far silenzio. Nelle case di questo paesino e nelle stradine praticamente minuscole vivono tutt’ora delle persone. Per rendere l’idea di quanto alcune viuzze siano strette con alcuni amici abbiamo addirittura fatto delle foto dove, tenendo le braccia aperte, si riusciva a toccare i muri delle due case!! 😀

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Terminata la visita di questo paesino molto particolare, che sembra la miniatura di una bomboniera, siamo stati a Cova de’n Xoroi.

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Di fatto è una discoteca ma è anche molto di più, c’è di mezzo una leggenda, una storia d’amore e dei pirati. 🙂 Il nome Xoroi è infatti il nome del pirata protagonista della leggenda che lo riguarda. Eccola qui:

La leggenda di Xoroi: Molto tempo fa giunse sull’isola di Minorca un uomo chiamato Xoroi, probabilmente un naufrago di una nave mercantile araba, che si rifugiò in una grotta per non essere catturato dalle autorità del posto. La grotta si trovava a picco sul mare in un luogo impervio ma bellissimo. I contadini dei paraggi di lì a poco iniziarono a subire piccoli furti, generalmente di generi alimentari, ma nessuno sospettava di Xoroi perchè nessuno ne conosceva l’esistenza. Durante una delle sue scorribande destino volle che Xoroi si innamorasse perdutamente di una giovane che era prossima alle nozze e un giorno d’improvviso la giovane sparì. Nessuno per mesi ed anni seppe più nulla della ragazza quando durante un inverno freddo e (fatto strano per Minorca) nevoso alcuni contadini scoprirono sulla neve alcune orme umane. Si armarono e decisero di seguirle per vedere dove portavano. Arrivati alla grotta scoprirono un uomo, una donna e tre bambini, frutto del loro amore. Xoroi vistosi circondato e senza scampo si gettò per la disperazione in mare con il figlio più grande e sparì tra le stesse onde che anni prima lo avevano fatto naufragare a Minorca. Disperata e inconsolabile la donna venne trasferita con i due figli più piccoli ad Alayor dove, si dice, vivano ancora i discendenti di questa fantastica leggenda.

Durante il giorno è possibile visitarla per ammirare dalle sue terrazze una vista fantastica e per rivivere un po’ della leggenda che si narra su questa grotta.

Oggi questa grotta di Xoroi è diventata un posto molto famoso perché, oltre alla leggenda,  adesso ospita una discoteca molto chic. La discoteca è molto bella, queste trionfali scalinate a picco sul mare che ti portano nella grotta con tutte le terrazze con dei teli bianchi e gli ombrelloni di paglia beh devo dire che fanno la loro figura lasciando i visitatori letteralmente affascinati.

Salutata quello spettacolo della natura siamo approdati a Bindidalì anche questa fantastica insenatura con mare altrettanto fantastico della quale non avevo trovato traccia su internet prima di partire! 😦

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Il colore del mare qui è particolarmente blu che sembra quasi di essere in una piscina, questa spiaggetta è piccolissima e viene anche chiamata  spiaggia degli innamorati. La spiaggia infatti è piccolissima ma i colori sono veramente belli, soprattutto vista dall’alto regala dei colori incredibili.

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Giorno numero 4

La vacanza volge al termine quindi è il momento di completare la visita delle “spiagge da non perdere” a Minorca quindi di mattina presto la rotta è Son Saura.

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Anche qui ci troviamo in una spiaggia del Sud di sabbia bianca, ormai lo sapete, e qui c’è la caratteristica che dal mare vengono fuori le bolle di di zolfo. Arrivando in spiaggia sentirete il classico odore di zolfo, non so se siete mai stati all’isola di Vulcano alle Eolie, e qui l’odore è proprio quello però la cosa bella è che il mare è rimasto molto molto pulito. Il mare è di colore celeste con delle striature di blu scuro ma un’altra tonalità, meno acceso rispetto alla Cala Macarella e Cala Macarelleta, e mentre nuotate potrete vedere che ci sono queste bolle che risalgono proprio dal fondo del mare il che è molto particolare.

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Pomeriggio è stata la volta della spiaggia Son Xoriguer che è caratterizzata da un piccolo litorale di soffice sabbia bianca ma tutto intorno troverete delle scogliere. Alle spalle della spiaggia c’è un piacevole boschetto e il mare anche qui è fantastico, il suo colore è di un turchese intenso, cristallino e con acque sempre calme, ideale per fare il bagno e nuotare ed eccellente anche per gli appassionati di snorkeling. Nelle vicinanze della spiaggia si trova un chiosco caratteristico in cui comprare da bere.

Nel tardo pomeriggio ci siamo spostati verso Cala en bosch a  ridosso dell’omonimo Cala’n Bosch che è un moderno complesso turistico residenziale con una vivace vita notturna nei pressi del lago artificiale. Qui troviamo una bellissima spiaggia molto pittoresca, caratterizzata da un piccolo ma molto ampio litorale di sabbia bianca e soffice, incastonato in un’insenatura rocciosa piuttosto profonda. Il paesaggio attorno è pianeggiante e rilassante, con giardini, cespugli e qualche palma. Il mare è di un bellissimo turchese, cristallino e con acque sempre calme, ideale per fare il bagno e nuotare.

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Il tempo di fare un bagno, una passeggiata nella cittadina di Cala en Bosch e l’immancabile tempo per un caffè e un pò di shopping (ho comprato ben due occhiali da sole  🙂 ) ci siamo spostati verso (indovinate un po’??!) un faro!! Ed esattamente a Cap d’Artrutx.

Passeggiata, qualche foto ed infine rotta verso Cala Blanca, quindi verso l’hotel,  per un ultimo tuffo della giornata visto e considerato che il nostro hotel si affacciava proprio su questa caletta.

Giorno numero 5

Oggi è la volta di Cala Mitjana, Cala Mjtianeta e Cala Galdana.

Delle prime due spiagge ricordo che c’è stato tanto da camminare. Non so se rispetto alle altre spiagge si è camminato più o meno, forse la stanchezza dopo quasi una settimana  di dover sempre camminare molto prima di raggiungere l’agognata spiaggia ma non so perché ricordo che abbiamo camminato tanto! E’ necessario parcheggiare in un grande parcheggio sterrato messo a disposizione vicino alla strada principale dalla quale si proviene e poi, passando attraverso prima di un bosco, poi sempre nel bosco, ma con il percorso steso con il cemento e fortunatamente in discesa ( poi per il ritorno dovete essere pronti psicologicamente) si arriva finalmente al mare dove troviamo dei colori veramente stupendi anche qui sempre molto intensi che vanno dal blu scuro al celeste.

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Dalla lettura di questo articolo sembrerebbe che i colori del mare che troviamo nelle  varie calette/spiagge siano tutti uguali ma non è così. Vi posso assicurare che sebbene i colori siano sempre azzurro, turchese, blu, ecc. l’intensità dei colori e dei panorami che circondano ciascuna baia vi lascerà in ognuna diversamente soddisfatti e meravigliati. Ritengo siano tutte da vedere e anche qui, sebbene ci sia (o a me è sembrato) parecchio da camminare, per Cala Mjtiana e Cala Mjtianeta  ne varrà decisamente la pena;  quindi uomo avvisato mezzo salvato!! ;-D

Vicinissima alle due cale appena descritte troviamo Cala Galdana quindi nel pomeriggio abbiamo visitato anche quest’ultima.

Cala Galdana è circondata da una soffice sabbia chiara con un litorale lungo circa 500 metri, e con una bella pineta è sicuramente una delle più conosciute e frequentate spiagge di Minorca, sia per la sua bellezza che per essere un centro turistico isolato in un ampio e vergine contesto naturalistico. La spiaggia è ben attrezzata e circondata da stabilimenti turistici e abitazioni residenziali, bagnata da un mare ideale per la balneazione, limpido e turchese, con fondali sabbiosi.

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Da questo articolo manca sicuramente la descrizione di Ciutadella, oppure Cittadella, dove andavamo praticamente ogni sera. Questa cittadina è molto carina si respira un sapore medievale ma allo stesso tempo ha la caratteristica di una piccola Venezia perché c’è il fiume che attraverso un’insenatura si fa strada all’ingresso della città con tutte le barchette ormeggiate.

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La città quindi è molto carina noi personalmente abbiamo mangiato in un posto che si chiama Ses Voltes sulla via principale della cittadina, apparentemente spartano regala dei piatti dai sapori tipicamente spagnoli con prodotti a Km0 tra cui assaggini di formaggi e salumi tipici.

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In sostanza questo è il viaggio che abbiamo fatto nella nostra settimana.

Seppur molto intenso alla fine siamo riusciti a vedere tutti i luoghi considerati dei Must a Minorca e anche qualcosa in più!! 😉 Certo, sicuramente Minorca aveva ancora tanto da offrire ai nostri occhi curiosi ma ci rallegriamo  che perlomeno i punti più importanti sono stati visti.

Minorca è sicuramente un’isola che mi è rimasta nel cuore, infatti mi sento sempre di consigliarla, soprattutto a chi ama questo tipo di di vacanza fatta di natura selvaggia, di mare stupendo e per chi non si preoccupa di farsi una bella camminata in mezzo alla natura per poi arrivare in un mare stupendo!!

Finalmente siamo arrivati al termine di questo articolo, anche se è vi ho fatto penare un po’ prima della pubblicazione, però mi faceva piacere parlarne (e parlare) bene di Minorca dedicando la giusta attenzione e il giusto tempo. Quindi ecco perché mi sono presa un po’ di tempo in più.

Le cose importanti da sapere sono che: c’è molto da vedere e che dovete sicuramente noleggiare un’auto.

In definitiva consiglio di visitarla e viverla a pieno! Rimarrete sicuramente colpiti da quest’isola, parola mia!!

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